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Sabato grigio…fatto di scelte e decisioni non prese.
Cerco di capire il modo migliore nell’affrontare le situazioni e ogni volta sbaglio.
Nonostante io cambi strategia, cambi piano.
Il risultato non muta per niente.
Così mi nasce quella rabbia che non posso far scaturire, che non posso liberare.
Così la tengo qui con me. La scrivo a voi.
Vi ricordate il mio uomo “quello che ho nella testa ma non per le mani”?
Ecco lui è il sintomo di ogni mio sbalzo d’umore, di ogni risata, di ogni mio pensiero.
Riesce con un solo sguardo a farmi restare in silenzio, a togliermi dalla bocca quelle parole che di norma mi escono con serenità.
Riesco sempre a rispondere in modo corretto e a gestire ogni situazione.
Ma non con lui. Non quando lui è presente.
Lorenzo il Magnifico rappresenta nella mia vita ciò che ho sempre cercato nel mio uomo ideale.
E’ divertente, con lui il tempo passa troppo in fretta per i miei gusti. Mi affascina il fatto che sappia sempre tante cose e se per caso si trova impreparato va subito alla ricerca dell’argomento per saperne di più, perchè è curioso e non lo fa per modestia.
Poi per carità è anche un modestone il più delle volte ma gli piace far vedere che è sempre super preparato su ciò di cui parla.
Amo stare con lui, riesce a variare in così tanti argomenti senza annoiarmi mai.
Potrebbe parlare anche di quanti fagioli può trasportare una formica e lo ascolterei comunque. Ma amo quando gli argomenti sono interessanti e grazie a Dio lo sono sempre. Mi fa impazzire quando mi guarda negli occhi.
Certo tutti gli uomini della terra guardano negli occhi ma lui lo fa in un modo diverso. Profondo e intenso.
Si lo so ora direte che sono di parte, si va bene, ma è comunque uno sguardo che a parer mio non lascia indifferente.
Non è un uomo bello, per niente oserei dire, ma tutte queste caratteristiche hanno fatto si che ai miei occhi diventasse uno degli uomini più interessanti che io abbia mai conosciuto.
Non è come tutti gli altri. Ha un carisma e un modo di fare differente da ogni uomo che io abbia mai conosciuto.
I miei uomini passati erano infantili, maleducati, egoisti, opportunisti e avevano dei difetti che cercavo di non vedere ma erano evidenti eccome.
E’ come quando ci domandiamo che cosa ci trovasse Frida Kahlo in Diego Rivera, Cosima Liszt in Richard Wagner o la stessa Dora Maar in Picasso…credo che a tutte queste donne affascinasse l’aura intorno a cui vivevano questi uomini. Alla costanza in cui affrontavano gli avvenimenti e il loro lavoro, il non esser degli esteti ma di saper rapire con le parole il loro cuore. La protezione, il farle sentire speciali.
Esistono uomini che non hanno affatto bisogno di quella bellezza esteriore per farsi notare. A loro, che a parer mio è la razza più crudele, basta uno sguardo.
Perchè quando ci si innamora di loro, cancellarli dalla propria testa e dal proprio cuore sembra impossibile.
Io l’ho conosciuto per caso Lorenzo il Magnifico.
Non ho posato subito gli occhi su di lui.
In realtà mi sono avvicinata a lui man mano che lo conoscevo.
Le parole, gli sguardi, le cose in comune e così si è creato un legame.
Più passavano i giorni e più senza rendermene conto mi sono persa dentro di lui.
Vorrei poter dire che è una storia semplice fatta di amore e serenità invece tutto questo non esiste. Al momento c’è dolore e sofferenza da parte mia.
Una continua ricerca di sperare che un giorno lui mi guardi come al momento io guardo lui, piena di ammirazione e amore.

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