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Avete presente “Il Mago di Oz”?
Dorothy è stufa di tutto ciò che ha intorno, dei vicini che vogliono portarle via il suo adorabile cagnolino Toto e degli zii che non la capiscono mai abbastanza. “Somewhere over the rainbow?” ricordate?
Arrivata ad Oz alla fine della storia si accorge che non c’è niente di meglio della propria casa, per quanto possa essere piena di difetti.
Stessa cosa vale con gli uomini. Ne ho conosciuti molti, una percentuale molto alta deludente, ma oggi, in un momento in cui pensavo a tutto e a niente, parlavo con la mia di casa. E’ un uomo che fa parte di me da molto tempo. Me ne sono resa conto tante volte ma oggi era diverso. Per carità ciò che provo per Lorenzo il Magnifico si distacca da tutto ciò, ma non è casa, quando sono con il Magnifico, abbandonerei il mondo intero, ma avrei sempre il pensiero di casa. Casa è l’uomo che un tempo mi ha salvato da tutto ciò che era sbagliato. Lui non si rende conto di avere questo splendido potere, ma ammetto che quando tutto va storto o non va come previsto penso a lui. Perché lui è la parte razionale di me. Io sono quella che come Dorothy, scappa, pensando di risolvere il tutto e lui magicamente è quello che mi sveglia da questo mondo immaginario e dicendomi sempre come stanno le cose mi apre gli occhi. Senza tanti fronzoli. Gli ho parlato di Lorenzo il Magnifico e mi ha detto più di una volta di lasciare perdere il tutto.
Ma sa anche che sono testarda…prima o poi, però, arriverò anche io finalmente alla fine della mia storia, davanti al Mago di Oz e scoprirò che era tutta una bugia.

“…if happy little blue birds fly beyond the rainbow why oh why can’t i?”

 

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