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Vmonol

Tanto tempo fa comprai un libro molto interessante “I monologhi della vagina” di Eve Ensler. Parla della parte più intima di noi donne, la nostra vagina, all’interno ci sono tante esperienze belle e brutte, alcune molto tragiche. Mi aveva così tanto colpito e ispirato che dopo averlo letto scrissi la mia di esperienza in fondo alle ultime pagine libro.

“Ho scoperto di avere una vagina in una vasca da bagno all’età di 7/8 anni circa. Facendo il bagnetto con il mio migliore amico, spesso e volentieri. Pensando che anche a me, un giorno, sarebbe cresciuto un ‘puntatore di pipì’. Solo una mattina, presa dal panico…dissi a mia madre perché non cresceva niente lì sotto. Quella mattina capii.
I maschi hanno il pene e le femmine la vagina.
Così, mia mamma, vedendo una figlia così poco sveglia iniziò il classico racconto ci come non tutti i peni che vedi devono per forza entrare nella tua vagina. E così fu…
E’ sempre stata con me.
Ma mai l’ho tirata in ballo per le mie scelte.
Da stupida pensavo che andassero fatte solo con cuore o cervello.
E invece c’è una terza componente fondamentale.
Le scelte migliori vengono fatte con la vagina.
Vanno fatte con la vagina.
E’ la parte più intima di me.
Sa quando piango…quando piove, perché ci piace, sa quando rido, sa quando sono arrabbiata…sento vibrazioni forti, che mi manda tipo lanciarazzi quando vediamo qualcuno di appetibile e si innamora sempre con me.
Soffre con me.
Fu una notte in cui soffrimmo entrambe.
Nel medesimo momento.
Il nostro periodo buio.
Ci hanno lacerato.
Dentro e fuori.
Tempo. Ci è voluto tempo.
Poi per magia, siamo di nuovo rifiorite. I nostri petali si sono pian piano distesi e le nostre labbra hanno riniziato a parlare.
Un giorno metteremo al mondo un’altra vagina.
Per poterle insegnare ciò che abbiamo appreso…
Siamoo nate per ricevere, per accogliere tutto l’amore del mondo.”

 

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