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Da piccola ero molto giudiziosa, avendo passato un infanzia non del tutto facile, cercavo di starmene sempre in quell’angolo di vita dove ”se fai la brava va tutto bene.”
Un pomeriggio però, a casa mia con un amica, abbiamo iniziato a lanciare dal mio balcone delle arance che avevo in cucina.
Non mi dite perche o per come.
Non mi ricordo assolutamente il motivo. Le lasciavamo cadere dalle mani e le guardavamo finire nel loro percorso forzato, spappolate dal sesto piano.
Non c’era cattiveria nel lanciarle. Le lasciavamo cosi, volare libere per poi vederle morire.
Queste arance suicide erano tutte spappolate nel cortile del povero vicino di casa.
Non vi dico mia mamma appena ci ha scoperte. Era arrabbiatissima. Continuava a dire che era una cosa che non si doveva fare, che mancava di rispetto sia alle persone che avevano comprato le arance, lei, sia a quelli che avrebbero dovuto pulire tutto quel danno.
Ai tempi non capivo, non avevo messo in conto tutte quelle cose, avevamo solo lasciato cadere delle arance senza pensare alle conseguenze.
Crescendo ho capito che anche quando si diventa adulti, alcuni fatti sembrano essere di minor rilevanza. Puo capitare che accada qualcosa che all’inizio puo avere poca importanza e non ci si accorge invece che le conseguenze sono disastrose.
Non ho piu lanciato frutta a caso dal balcone, se ci penso non mi riconosco in quella bambina, ma è anche vero che qualche cavolata dovevo pur farla, a rigar sempre dritto ci si annoia. Ma credo di aver recuperato con il tempo…ho iniziato da adulta a pulire tutte quelle arance spappolate.

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